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Shiatsu

Cos’è lo shiatsu

Lo shiatsu: il massaggio che parte dal corpo per arrivare al cuore dei problemi di salute

Lo shiatsu è una tecnica manuale che nasce in Giappone come rielaborazione di antiche metodiche tradizionali che si strutturano col tempo in una serie di pressioni che rilassano, attenuano il dolore, riequilibrano le tensioni muscolari e sciolgono le articolazioni, con profondi influssi su tutte le funzioni interne, sugli organi, sul sistema circolatorio e sul tono dell’umore.

Alla base dello shiatsu una profonda conoscenza della medicina tradizionale cinese e della fisiologia umana, per cui l’operatore agisce esternamente, ma per riequilibrare la persona a 360 gradi, dagli aspetti somatici a quelli più psicologici e spirituali, secondo una visione che considera il sintomo solo il punto di partenza per una presa di consapevolezza di atteggiamenti errati o di esigenze non espresse da parte della persona trattata.

Per questo ogni trattamento shiatsu inizia con l’ascolto e l’osservazione dell’individuo nella sua globalità: stato d’animo, colorito, postura, desideri, aspettative, esperienze, e prosegue con l’esame di addome e dorso.

Le tecniche dello shiatsu

Per ripristinare l’equilibrio psico-fisico dell’individuo l’operatore sceglie, a seconda delle condizioni della persona trattata, stiramenti, rilassamenti e pressioni che possono essere effettuati con le dita, con i gomiti, con le ginocchia o con i palmi, modulandone l’intensità necessaria durante tutto il trattamento.
Il termine shiatsu significa infatti pressione (shi in giapponese significa dito e atsu pressione), e nei trattamenti attuali viene declinato in modo da offrire il massimo della personalizzazione.

Dove si effettua lo shiatsu

I trattamenti vengono effettuati prevalentemente a terra, su un semplice futon (il tipico materasso della tradizione giapponese) oppure su apposite sedie, per chi avesse problemi nel rimanere sdraiato. È preferibile indossare abiti comodi e in fibre naturali (cotone, lino, lana).
I benefici, come nel caso dell’osteopatia, dell’agopuntura o di altri approcci terapeutici, non si fermano a livello muscolare o scheletrico, ma arrivano a livello viscerale, neurochimico e a livello di organi interni.
Ogni trattamento dura circa 45/60 minuti.

Quando rivolgersi allo shiatsu

Lo shiatsu è utilissimo nelle fasi acute di traumi, contratture e stati dolorosi, ma anche come trattamento preventivo (la tradizione a cui fa capo insiste sul mantenimento dell’equilibrio di corpo e mente e sull’ascolto dei sintomi prima che sfocino nel quadro della malattia vera e propria). Può essere inoltre adottato come coadiuvante in caso di disturbi di varia entità quali:

  • ansia
  • insonnia
  • disturbi dell’umore e stati depressivi lievi
  • disturbi dell’alimentazione
  • problemi di dismorfofobia o di percezione alterata del proprio corpo
  • problemi posturali
  • emicrania
  • stipsi, mal di stomaco e problematiche del tratto gastrointestinale
  • problemi circolatori, stasi linfatica, ritenzione idrica.

Lo shiatsu può essere utilizzato anche nei decorsi post-operatori – che spesso richiedono un riequilibrio generale della persona – e durante cure farmacologiche e chemioterapie per gestire la nausea ed altri effetti collaterali.

È possibile effettuare singoli trattamenti (nel caso di tensioni di lieve intensità) oppure iniziare un ciclo di più sedute da valutare in base allo stato fisico e mentale in cui si trova la persona e alle esigenze del singolo ricevente.